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La città: Torino

La città: Torino

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Torino : industria, design e cultura

Torino, città italiana di 885 094 abitanti, è il cuore di un’area metropolitana che conta quasi 2 000 000 di abitanti, quarto comune italiano per popolazione, il terzo complesso economico-produttivo del Paese e costituisce uno dei maggiori poli universitari, e culturali d’Italia.

Nel 1997 parte del centro storico di Torino, unitamente al Castello del Valentino, alla Villa della Regina e agli altri possedimenti del circuito di residenze sabaude in Piemonte, è stata riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO col nome di Residences of the Royal House of Savoy.

Città dalla storia bimillenaria, fu fondata probabilmente come Taurasia nei pressi della posizione attuale attorno al III secolo a.C. dai Taurini, popolazione ligure (o celto-ligure) dell’Italia settentrionale, e trasformata in colonia romana da Augusto col nome di Iulia Augusta Taurinorum nel I secolo a.C.. Dopo il dominio ostrogoto fu capitale di un importante ducato longobardo, per poi passare, dopo essere divenuta capitale di marca carolingia, sotto la signoria nominale dei Savoia nell’XI secolo. Città dell’omonimo ducato, nel 1563 ne divenne capitale. Dal 1720 fu capitale del Regno di Sardegna (anche se solo de facto fino alla fusione perfetta del 1847, quando lo divenne anche formalmente), stato che nel XIX secolo avrebbe portato all’unificazione italiana e che fece di Torino la prima capitale del Regno d’Italia (dal 1861 al 1865).

Importante centro antifascista durante il Ventennio (1922-1943), è stata la patria, natia o adottiva, di alcuni fra i più grandi scrittori e letterati italiani del XIX e XX secolo, tra i quali Edmondo De Amicis, Emilio Salgari, Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Norberto Bobbio, Cesare Pavese e Primo Levi.

Sede nel 2006 dei XX Giochi olimpici invernali, città natale di alcuni fra i maggiori simboli del «Made in Italy» nel mondo, come il Martini, il cioccolato gianduja e il caffè espresso, è il fulcro dell’industria automobilistica italiana, nonché importante centro dell’editoria, del sistema bancario, delle tecnologie dell’informazione, del cinema, dell’enogastronomia, del settore aerospaziale, del disegno industriale e dello sport.

Terzo polo economico italiano per Prodotto Interno Lordo, nel l 2011 presentava un Pil di 37,5 miliardi di euro e un debito comunale di 3,2 miliardi di euro. Nel 2014, dopo la pesante recessione che ha colpito la città, il Pil che dal 2007 al 2013 aveva subito una riduzione del 11,5%, si è stabilizzato alla quota di 36 miliardi, mentre il debito è sceso sotto i 3 miliardi di Euro. Sebbene il Pil sia elevato, posizionando Torino tra le prime 100 città del mondo con maggiore ricchezza disponibile, questa non è equamente distribuita e la città risulta essere la più povera del Nord Italia.

Insieme alla sua provincia è ai vertici dell’export italiano, piazzandosi al secondo posto tra le province italiane per valore delle esportazioni.

Considerata una delle capitali europee dell’automobile, a Torino e cintura sono presenti alcune delle più importanti aziende del settore: FCA Italy, Comau, Teksid, Magneti Marelli, Italdesign Giugiaro, GM Powertrain Torino, Pininfarina, Iveco.

Il forte radicamento del settore automobilistico nel territorio è favorito anche da un sistema universitario con percorsi di studio esclusivi a livello nazionale (il Politecnico di Torino è l’unico in Italia ad avere un corso di laurea in Ingegneria dell’autoveicolo) e la presenza di importanti università di design come l’IED e l’IAAD.

In territorio torinese ci sono centri direzionali e stabilimenti produttivi di CNH Industrial, operante nel settore dei capital goods e tra i principali leader del settore e di Fiat Chrysler Automobiles dove Torino è diventata nodale per la crescita di Maserati: a Grugliasco vengono prodotte Ghibli e Quattroporte, mentre nello stabilimento di Mirafiori verrà prodotta a partire dall’inizio del 2016 la nuova Maserati Levante. I livelli occupazionali nel settore automobilistico sono rimasti pressoché stabili nel periodo 2012-2014, a peggiorare è stato il ricorso alla cassa integrazione, iniziata a calare solamente nel 2014 grazie alla ripresa degli investimenti e alla ripartenza dei principali mercati automobilistici europei.

Importante anche il contributo dell’automazione industriale alla crescente internazionalizzazione dell’economia torinese, con la presenza di aziende come Prima Industrie e Comau, con quest’ultima (tra le prime 4 in Europa per fatturato) che realizza in tutto il mondo robot per i principali gruppi automobilistici.

A Torino è molto sviluppato anche il comparto bancario con Intesa Sanpaolo, prima banca italiana per capitalizzazione di mercato e terza della zona euro, e il comparto assicurativo con Reale Mutua Assicurazioni. Le fondazioni bancarie Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT operano in campo sociale, culturale e filantropico e sono rispettivamente la seconda e la quarta fondazione bancaria d’Italia per dimensione patrimoniale; la prima è la principale azionista del gruppo Intesa Sanpaolo, mentre la seconda fa parte della compagine azionaria di Unicredit. Anche le banche d’investimento e di private banking Fideuram e Banca Intermobiliare hanno sede a Torino, così come la più piccola Banca del Piemonte.

Altre aziende di notevole importanza in territorio torinese sono: Lavazza, Caffè Vergnano, Martini & Rossi, Alpitour, Reply, Avio Aero, Basic Net, Carlo Pignatelli, Sparco, Seven, Kelémata e il Gruppo Armando Testa. Nella città metropolitana torinese hanno sede legale anche diverse filiali italiane di società estere come Suzuki, Bavaria, Diageo, Michelin, Kimberly-Clark, Petronas e Vodafone Italia.

Negli anni la città ha attraversato una lunga fase di riconversione industriale, sia per la crisi dell’industria metalmeccanica, sia per la tendenza delle manifatture dei paesi avanzati a trasferire le loro produzioni nei paesi in via di sviluppo. Dagli anni ottanta Torino ha vissuto un’importante fase di terziarizzazione, pur rimanendo uno dei principali centri industriali italiani ed europei. Tante sono le aziende che hanno scelto Torino, tra le quali General Motors che ha deciso di tenere nel capoluogo piemontese una base di ricerca per la sperimentazione dei motori diesel. Con una rete di oltre 350 aziende di componentistica, la Camera di Commercio di Torino ne ha selezionate 145. Il progetto From Concept to Car mira a promuovere le eccellenze del settore in tutto il mondo.

Negli anni vi è stato un boom del settore informatico ed elettronico. Alla già preesistente attività di ricerca del Politecnico di Torino, dell’Istituto Mario Boella, dell’Istituto Galileo Ferraris e del Centro Ricerche Fiat, si è affiancata l’attività del distretto informatico Torino Wireless che appartiene alla rete dei distretti italiani riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Nato per coordinare tutte le attività di ricerca e di produzione del settore ICT dell’area torinese, attualmente sono impegnate circa 6000 imprese. Un’altra operazione importante è stata la riconversione di una parte della superficie occupata dalla fabbrica di Mirafiori, sostenuta dal progetto Torino Nuova Economia anche grazie alla collaborazione con il Politecnico, ospitano il Centro del design.

L’evento olimpico del 2006 ha contribuito a diminuire il ristagno economico. Grandi opere pubbliche come quelle per il Passante Ferroviario, la Metropolitana e le Spine hanno ridisegnato e stanno ridisegnando il volto della città. Culla del cinema italiano, grazie all’associazione Torino Film Commission, la città è diventata un’apprezzata quinta per l’ambientazione e la produzione di film, pubblicità e video musicali. All’interno della Mole è ospitato il Museo nazionale del cinema.